Negli ultimi tempi sto studiando molto la SEO Negativa, che ritengo accresciuta enormemente dall’uscita di Penguin in poi: difatti, mi sono arrivati lavori di ripulitura post-penalizzazione da attiva più o meno palesi di Link Building negativa o addirittura richieste esplicite di cannoneggiamento dei competitor che neanche avessi sotto mano la Morte Nera.

L’amico e collega Ivano Di Biasi, una delle vecchie volpi della SEO come Yoda fra i Jedi, ha tirato su un bel gruppo su Facebook di esperimenti reali sulla Search Engine Optimization, annunciando che il prossimo lo avrebbe riguardato direttamente ovvero mettendo a disposizione il suo sito per fare un esperimento sulla Link Building negativa.

Potevo forse tirarmi indietro? Però, come nelle migliori scene di battaglia, mi metto al suo fianco – un po’ come i Jedi durante la Guerra dei Cloni, esponendoci noi stessi al fuoco (sperando di non fare la stessa fine.. o sì?).

Il test di SEO Negativa

Più facile a farsi che a dirsi: i siti da bombardare dei peggiori link che puoi, voglio proprio la cacca di Bantha mi raccomando, sono due:

  1. ivanodibiasi.com
  2. seojedi.it (Si, proprio questo.)

Metto a disposizione SEOJedi,  se prima avevi qualche remore morale ora puoi farlo: se ti sto antipatico (ma come? Sono un adorabile impiastro!) non hai più scuse, SCATENA tutto il fuoco spammoso che puoi da questa parte.

Sia per il sito di Ivano che per il mio ti chiedo soltanto di utilizzare l’anchor secca “SEO“, per testare tempistiche di reazione di Google su due siti totalmente differenti per:

  1. Anzianità.
  2. Profilo link (ad es. non ho MAI fatto alcuna azione di Link Building su SEOJedi).
  3. Posizionamento (io sono solo 58°, Ivano 13°).

Ultima cortesia prima di essere sforacchiato, come i condannati alla fucilazione, inviami/inviaci un report dei link che hai lanciato – se preferisci in forma privata.

Graditi backlink da siti che non c’entrano nulla come quelli della pesca di Sarlacc o a luci rosse sulle Twi’lek.

Cosa è successo nel primo mese di test di SEO Negativa

Questa era la situazione di SEOJedi prima del test, ovvero prima della caduta nel Lato Oscuro della Forza SEO. (fonte: Majestic)

profilo-di-link-seojedi

Un link pattern pulito, d’altronde non avevo mai compiuto azioni di Link Building su questo sito: la situazione era – in termini numerici di 11.993 link da 143 domini in cerca tre anni di attività.

Trust Flow e Citation Flow di Majestic rispettivamente di 14 e 32.

I link migliori secondo il tool di analisi? Eccoli:

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Tutti siti di settore che sicuramente conoscerai, dai quali ho ricevuto link puliti per alcuni post. Ma si sa, la nicchia del Web Marketing si auto-alimenta, un po’ come un droide protocollare che può resistere a più battaglie della Guerra dei Cloni senza scompigliarsi i circuiti.

Ma cosa è successo non appena ho lanciato il test di SEO Negativa?

Eccolo, il link pattern sporcato, decaduto, pittato come la faccia di quell’allegrone di Darth Maul.

profilo-di-link-seosith-primo-mese

Ben l’81% di anchor text esatta sulla parola chiave “SEO”. Una percentuale da elezione di Palpatine a Imperatore Galattico. Manca solo Padmé Amidala che dice “è così che muore il posizionamento sui motori di ricerca, sotto scroscianti link“. Non ti spoilero nulla (Darth Vader è il padre di Luke Skywalker!) ma sappi che alla fine – per il momento – la penserai così.

Cifre: in un mese i link sono passati a 27.957 da 646 domini (c’è anche qualcuno estremamente pulito es. da Rudy Bandiera).

Trust Flow e Citation Flow di Majestic? 23 e 36. Si, sono aumentati ma essendo metriche di un tool esterno possiamo passare oltre, non sono questi i dati che stiamo cercando.

I link migliori dopo il picco oscuro? Eccoli:

link-seosith-primo-mese

La fanno da padrone il Tagliaerbe e appunto il contenuto presente su Rudy Bandiera. Ma ecco entrare uno dei link di SEO Negativa.

Posizionamento del primo mese

Un mese fa ero 58° per la ricerca “SEO”. Ad oggi sono 42° dopo aver fatto capolino in 30° posizione.

Un aumento quindi, ovviamente in quelle pagine dei risultati di ricerca che sono come la stanza dei rifiuti della Morte Nera. Ma il test va avanti, siamo solo al primo mese, vediamo cosa succederà.

Posizionamento a tre mesi

Sulla parola chiave “SEO” mi sono stabilizzato intorno alla 40° posizione. La quarta pagina è memorabile come Jek Porkins (chi? Appunto!) e nei prossimi mesi dovranno piovere link come fulmini di Forza Oscura se si vuole continuare l’ascesa all’Impero della prima pagina.

Una piccola soddisfazione me l’ha data invece la query “SEO Freelance” mai lavorata direttamente ma estensione di quella in oggetto dell’esperimento.

A Dicembre è schizzata dalla 25° posizione alla prima pagina, fra la 9° e la 10°. Varrà la pena investirci un minimo di quei crediti rivolti ai peggiori spacciatori di link?

Cosa è successo in un anno di test di SEO Negativa

Ho documentato, mese per mese, il primo trimestre di test – quello di bombing massivo – per capire cosa sarebbe successo e, in effetti, ci sono stati dei movimenti importanti come ti faccio vedere fra poco.

Nel secondo trimestre (i primi mesi del 2015) non ho fatto assolutamente nulla – ho anche postato poco – e fino all’estate ho giusto dato spazio a qualche guest post (link all’esterno in nofollow per evitare danni collaterali). Giusto nel periodo pasquale mi sono regalato un uovo di Gungan di backlink sporchissimi. Hai presente quanto è grosso vero?

Nell’ultimo periodo, astuto come un Gomorreano – noti per la loro dialettica fatta di grugniti – non ho calcolato che intervenendo in giro avrei potuto ricevere dei backlink di qualità ma la cosa interessante è stato vedere come alla fine della fiera Google sembra essere diventato insensibile al mio sito, tanto da mantenerlo stabilissimo dopo una dance che neanche gli Ewok dopo la battaglia di Endor.

I parametri di SEOJedi a oggi

Giusto per la cronaca e l’holonet, ecco ad oggi le metriche di questo sito. (fonte: Majestic)

majestic-finale

Seppure spicchi per spammosità l’anchor text esatta “SEO” (45% del totale, quasi metà della torta), siamo lontani dal picco dell’83% del primo trimestre. Andando nel dettaglio, molti dei link spammosi sono andati naturalmente a decadere – siti non più attivi – ma è stata decisiva la de-compressione dovuta all’aumento di backlink puliti nell’ultimo periodo.

Cosa ho imparato #1: Oltre ad andare di rimozione link – ci torno alla fine – è davvero importante diluire il link pattern con collegamenti di qualità, spontanei o frutto di una campagna di digital PR.

Ecco infatti i link che Majestic rileva fra i più pesanti per il sito, e sono tutti più puliti del pelo di un Wookie dopo la toeletta:

Note a margine: sempre Majestic mi dà a oggi un Trust Flow medio-basso (18), mentre MOZ è molto più generoso : Page Authority 51 sulla Home (dove hanno puntato la quasi totalità dei link spammosi) e Domain Authority 41.

Cosa ho imparato #2: Prendere con le molle i parametri di tool, soprattutto esterni. Magari è poco ortodosso ma a volte l’intuito, l’esperienza e la Forza funzionano meglio di qualsiasi puntatore. Hai presente quando Luke scollega l’X-Wing e si fa guidare dalla voce di Obi-Wan Kenobi per colpire il condotto della Morte Nera?

L’andamento delle query importanti

Andando al posizionamento nudo e crudo, ecco l’altalena di emozioni che neanche gli spoiler sul VII episodio (no, cavolate, The Force Awakens è molto più hype!).

SEO (la query più spammata)

In realtà, a parte picchi e sobbalzi che dopo la terza pagina non fanno neanche antologia, a mio modestissimo parere è come se Google avesse ignorato lo spam (e anche azioni positive) su questa query.

SEO freelance

Questo è stato molto più interessante: sarà che il mio nome e la mia attività online sono legati fortissimamente ai due concetti “SEO” e “freelance” – vicinanza che non posso ignorare – c’è stato un picco, nel momento alto di spam, che mi ha portato in prima pagina per questa query, per poi calare in maniera molto più progressiva. Mi riprometto di lavorarci in modo grigio come vorrebbe Qui-Gon Jinn, magari in futuro test.

Guida SEO gratis

La migliore query di questo sito, quella che mi produce lead generation, non è stata minimamente intaccata, nonostante la presenza della parola SEO. Segno che Google lo considera il contenuto più autorevole in ogni caso? Ne sono estremamente lusingato!

Da SEOSith a SEOJedi

Posso affermare che le azioni di SEO negativa, effettuate su un sito considerato autorevole, difficilmente possono causare dei grossi danni ma al contempo potrebbero persino dare – per qualche tempo, tipo balzo nell’iperspazio – anche qualche vantaggio. C’è da dire che ho provato “soltanto” a uccidermi di link, magari azioni più muscolose avrebbero avuto esiti differenti.

Ma non è finita qui: ora ci vuole la redenzione. “Ma dannazione, Ben, alla fine è stato come una sparatoria fra trooper, nessuno si è fatto male“.

Vero, ma voglio vedere cosa succede se attuo la sola operazione disponibile per non far considerare a Google il ink spammosi: il disavow tool, il più classico dei bottoni rossi. Questo perché è opinione diffusa fra i SEO che andrebbe utilizzato soltanto come ultimissima istanza e che anzi potrebbe essere persino dannoso perché è una ammissione di colpa delle proprie azioni.

E allora io voglio proprio andare da Yoda a dirgli “ho giocato a fare il cattivone con la cappa nera in testa, ma non è successo granché, ora che mi fai?“. Tradotto: e se Google prendesse provvedimenti a posteriori?

Tu cosa ne pensi?