Lo scorso fine settimana si è svolto il primo ROMArketing, l’evento che ha portato il marketing digitale a essere “spiegato papale” e “senza impicci“, ovvero proprio come ci piace da queste parti.

Ho avuto il piacere e l’onore non solo di partecipare con uno speech (dedicato a un caso studio legato alle strategie di prezzo per un e-commerce) ma anche di contribuire alla sua realizzazione, insieme agli amici e colleghi Marco Micheli (Now Agency) e Alessandro Giagnoli (MovingUp), a cui va loro inoltre il merito bonus di sopportarmi [davvero, non puoi avere idea di quanto rompa la scatole quando si tratta di tirare su un qualcosa in concerto].

Un’organizzazione niente affatto semplice, sia per i tempi più stretti del vitino da vespa della Vedova Nera, sia perché in una città come Roma, dove abbiamo la sede italiana del nostro studio, riportare il Web Marketing al centro – in maniera geograficamente letterale – era un’impresa abbandonata dai più da tempo. In questo, un ringraziamento particolare va all’Università degli Studi Guglielmo Marconi per aver subito creduto nel progetto.

Al di là di lodarsi e sbrodarsi che neanche Iron Man, ringraziare i partecipanti per la fiducia e gli intervenuti per i casi studio (ah si, si è trattato di un evento – credo uno dei pochi in Italia – dove si è portato SOLO casi studio dalle proprie cantine), mi piacerebbe stilare un piccolo elenco personalissimo di cosa ho imparato da questa esperienza, con tutto l’entusiasmo di passare già alla prossima.

Cosa ho imparato dal ROMArketing 2017

  • Sbattersi come hanno fatto i due compagni di ventura già citati rappresenta tre quarti della realizzazione. Il resto sono spicci.
  • Realtà come BizUp di Matteo Monari fanno parte, insieme a noi ultimi giapponesi nella foresta, di quelli che non si arrendono al logorio Capitale. E che Claudio Fiorentino farebbe comodo a tantissimi “squadroni” ma lui gioca qui!
  • Il Growth Hacking è davvero quello che avrebbe dovuto essere il Web Marketing dall’inizio. E che Luca Barboni è una rockstar a riguardo. Inoltre, sono sicurissimo di aver visto il suo socio Federico Simonetti fra il pubblico durante il mio speech, solo che poi è sparito come Milo quando Shira a fine partita lo va a cercare.
  • Non tutti i grandi sono calcatori di palchi. Professionisti come Dimitri Stagnitto di money.it, (che era alla sua prima apparizione pubblica) ha davvero da insegnare a PACCHI. Sono davvero contento e grato di averlo potuto coinvolgere.
  • Rivedere vecchi amici è sempre bello ma anche formativo. Claudio Marchetti è sia un amico che uno davvero tosto dal quale si riesce sempre a carpire qualcosa in più.
  • La Forza può essere anche gentile. Come Lisa Guerrini, indispensabile moderatrice e grande consulente che finalmente ho avuto modo di incontrare (tipo, dopo anni).

Beh, non vedo l’ora di poter partecipare attivamente al prossimo appuntamento. E di incontrarti lì!