Lo scorso fine settimana si è svolto l’Ecommerce Hub, il primo evento in Italia dedicato esclusivamente al mondo del commercio elettronico e giunto alla sua terza edizione. La location? Non la “solita” Milano o l'”opulenta” Bologna ma Pontecagnano, in provincia di Salerno. E devo decisamente dire che si è trattata di una cornice – una ex industria di tabacchi riconvertita – davvero sfavillante, roba che ci sarebbe stata benissimo una delle presentazioni di Tony Stark, tutta luci e musica.

Grazie alla segnalazione dell’amico di vecchia data Gianluca Punzi (aka il Barbarossa), ho avuto l’onore di partecipare come relatore in un workshop avanzato, dedicato alla SEO, andato in sold-out neanche fosse stato il numero di Capitan America dove si scopre che è un agente dell’H.Y.D.R.A.

L’evento, al quale hanno partecipato oltre 800 persone, oltre a una location inusuale ha per me stabilito un altro particolare risultato: essere utile non soltanto per il networking – ragione fondante per appuntamenti come questo – ma anche per la qualità degli interventi, non mere markette come si sta vedendo nell’ultimo periodo: sentire parlare sul palco professionisti del calibro di Francesco Chiappini e Ruben Vezzoli (per citare chi non avevo mai incrociato dal vivo) è davvero formativo. Per fare ordine, un piccolo elenco di cosa ho imparato da questa esperienza.

Cosa ho imparato da Ecommerce Hub 2017

  • Tirare su un evento simile, come hanno fatto Alfonso Annunziata e Giuseppe Noschese, mixato un altissimo livello di organizzazione con l’accoglienza tipica campana è qualcosa di davvero MARVEL. Per me, sono diventati il punto di riferimento su come dev’essere ideato un appuntamento simile.
  • Matteo Zambon, oltre ad essere l’uomo del Tag Manager (quanta roba!), ha dei capelli invidiati persino da Thor.
  • Jacopo Mele, oltre a essere essere stato (insieme all’elegantissima Valentina Sala) il maestro di cerimonia di Ecommerce Hub, è fatto di energia pura. Probabilmente ha incastonata una Gemma dell’infinito se no non si spiega.
  • Con gli Ivani (Di Biasi e Cutolo) la SEO in Campania è sempre in buone mani. E fa anche rima.
  • Arrivare sulla stampa “generalista” grazie al proprio operato (ed essere in minima parte citato) è sempre una bella soddisfazione.

Non vedo l’ora di partecipare alla prossima edizione 🙂